Ho iniziato a scrivere senza accorgermene, appena agli esordi dell'adolescenza.
Avevo l'urgenza di sfogare certe frustrazioni riguardo i primi innamoramenti e mi sono trovata per caso a scribacchiare su una agenda di similpelle, di quelle che una volta le banche regalavano ai correntisti per Natale.
Poi per puro amore della condivisione - bellissima attitudine dell'adolescenza infantile - ho passato lo scribacchiato ad una amica.
"Scrivi bene", mi disse.
"...ma se per la fretta ho scritto con una calligrafia oscena", risposi, candida e dolce come lo zucchero vanigliato.
Chiarito il fraintendimento, smisi di preoccuparmi della faccenda scrittura, cui mi dedicavo giusto giusto per dovere scolare nelle ore preposte allo svolgimento dei temi.
Poi dopo molti anni e fuori dall'adolescenza, per caso l'urgenza si ripresentò. Più incalzante di una pipì, più totalizzante della fame, ripetendosi a singhiozzo negli anni.
A quel punto però, la mente era già impastoiata di sogni standardizzati, fatti per lo più di successo e soldi, per cui ho pensato bene di tenere ogni scritto a debita distanza dalla possibile diffusione, tanto da aver condannato ogni parola all'ammuffimento da cassetto.
Fino ad oggi. Finalmente mi libero di quei surrogati addizionali che hanno soffocato il sogno sincero: essere letta e riuscire a suscitare una vibrazione, un'emozione.
Per questo ho creato il blog "I SEGRETI DEL NULLA", titolo rubato alla tesi di laurea in pittura a Brera, cui sono molto affezionata perché non c'è nessun mistero che si cela nella vita. Sotto la vita, c'è altra vita, energia in movimento.
Questa libertà è una delle esperienze più belle che ho sperimentato negli ultimi anni.
Buona lettura sul mio nuovo blog I SEGRETI DEL NULLA.